Parte dalla Sicilia un progetto di Aci Consult basato sul “social sharing” delle segnalazioni di soprusi e casi di inciviltà nelle strade. I legali: l’interesse pubblico di chi subisce il danno supera il diritto alla riservatezza di chi l’ha compiuto
ROMA – L’occupazione abusiva dei parcheggi riservati alle persone con disabilità è una realtà quotidiana, che però, a volte , diventa notizia. Come nel caso di Lecco, dove un cittadino disabile si è trovato con le gomme bucate, per aver rivendicato il suo diritto al posto che gli era destinato (vedi lancio nel notiziario di ieri). Una realtà con cui devono spesso fare i conti le persone disabili, ma per il quale potrebbe presto arrivare una nuova risposta, che coniuga nuove tecnologie e partecipazione. Una risposta inventata dalla sinergia tra Aci Consult e regione Sicilia (Ufficio speciale Aree ad elevato rischio ambientale dell’assessorato all’Ambiente), in collaborazione con l’università di Catania e nata, originariamente, per tutelare l’ambiente nelle zone ad alto rischio. Il progetto, denominato “Digital Environmentalist – Il mobile nei servizi integrati per e con il cittadino”, si basa sul concetto di “Social sharing” e punta a sviluppare la partecipazione di una “cittadinanza attiva” alle problematiche comuni dell’ambiente. Un modello che partirà dall’ambiente e dalla Sicilia, quindi, ma che l’Aci intende estendere presto ad altri contesti e ad altre tematiche: prima fra tutte, appunto, la sicurezza stradale e la mobilità sociale, con particolare riferimento alle situazioni di “inciviltà”, quale appunto l’occupazione abusiva degli spazi riservati.
In concreto, utilizzando le tecnologie Gps di posizionamento, i cittadini potranno effettuare con il telefonino, il tablet o un pc, tramite un “social Hub”, singole segnalazioni all’amministrazione, relative ad abusi, degrado ambientale, mancanza di sicurezza ecc. Un approccio partecipativo, quindi, che consentirà all’amministrazione di utilizzare la coscienza civile pubblica e di gestire in modo coordinato e condiviso la mole di informazioni che gli utenti forniranno: “se anche solo l’1% della popolazione del territorio interessato dovesse utilizzare questo strumento – spiegano gli ideatori del progetto – l’amministrazione potrebbe fruire di un potenziale informativo pari a quello di un’azienda con centinaia di dipendenti, monitorando in tempo reale le necessità puntuali dell’intero territorio”.
Con riferimento ai futuri sviluppi del progetto in tema di parcheggi riservati, lo stesso meccanismo sarà applicato in questo contesto: tramite la fotosegnalazione all’amministrazione della targa, l’utente potrà segnalare gli abusi e le trasgressioni. “Il problema della privacy, che inizialmente sembrava porsi, sembra invece superato – spiega Riccardo Colicchia, direttore di Aci Consult, forte di un parere legale chiesto allo scopo – L’interesse pubblico di chi subisce il danno supera infatti l’interesse privato di chi ha compiuto la trasgressione”. Lo scambio tra cittadini e amministrazione, poi, è bidirezionale: infatti, il cittadino iscritto al social hub potrà essere invitato dall’amministrazione, tramite messaggi e in base alla propria posizione, a verificare lo stato e l’andamento di situazioni considerate pericolose o irregolari. Il progetto sperimentale partirà a febbraio in Sicilia, nelle province di Messina, Siracusa e Caltanissetta. (cl)
(Fonte: Redattore Sociale)

Il suo nome è Federico Borgna ed è il nuovo primo cittadino di Cuneo, uscito dalle ultime amministrative. Ma non è uno come tanti. Ha una caratteristica particolare: non è vedente. LA CARRIERA. Di lavoro ha sempre fatto il consulente finanziario e come politico ha già ricoperto la carica di assessore al Bilancio di un comune del cuneese, oltre a essere presidente regionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti. Lui preferisce essere definito cieco, senza falsi pietismi e giri di parole. Anche perché la disabilità che lo ha colpito, di certo non semplificandogli la vita, non è stata sufficiente a mettergli i bastoni tra le ruote. Anzi. Infatti il risultato che ha conseguito ha dell’eccezionale, nel senso di fuori dalla norma: il neo-sindaco di Cuneo è il primo disabile visivo a guidare un capoluogo di provincia, in tutta la storia italiana. Borgna, 38 anni, si è portato a casa il risultato in testa a una coalizione formata da quattro liste civiche e dall’Udc. il neosindaco ha battuto Gigi Garelli, l’outsider vicino alla sinistra radicale che il Pd sosteneva ufficialmente nel tentativo, dalle chances però piuttosto limitate, di replicare il modello Pisapia. Una vittoria che, c’è da augurarsi, potrà dare nuova linfa a chi si batte tutti i giorni per un Paese avanzato e senza barriere, nè fisiche nè mentali.
(di Giorgio Genta)